
Un pittore, su un giorno di fulgido incanto,
con una canna fumata, si lasciò andare al canto.
"La vita è un quadro!", esclamò con ardore,
ma il suo pennello si muoveva con troppa frenesia e fervore.
Iniziò con un sole, splendente e dorato,
ma poi una nuvola, “che sarebbe mai un peccato!”
Aggiunse un arcobaleno, uno scoiattolo fidato,
e un pirata danzante, col cappello attirato.
Le stesse piante che cercava di ritrarre,
con fiori e farfalle, aumentavano a spronare.
"Un altro albero!", disse “non è mai di troppo”,
ma ora sul suo quadro c'era il mondo di un floppo.
Ogni cicatrice della tela, un racconto di guai,
una giraffa in bicicletta, che faceva salti mai.
"Ecco un drago!", gridò, "che vola tra le stelle!",
e la stanza si riempì di risate, mire e frittelle.
Amici vennero a vedere, ma non creder potere,
“Questo è un collage di qualunque mestiere!”
“Ma lui è un artista!”, con stupore osservò,
e il nostro povero pittore continuava a dipingere, oh no!
La morale è chiara, per chi vuol comprendere,
less is more, amico, ricordalo, non ti serve.
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