
Quando l'orologio segna dieci, le mie palpebre si chiudono,
un guizzo di luce, il bud sta sobbalzando,
cerco il mio accendino, ma chi l'ha rubato?
La bravura del mio amico, è un mago incantato,
devo passare a cercare, come un detective stanco,
altrimenti niente fumi, e sarò disorientato.
Finalmente lo trovo, sembra un eterno sogno,
la canna è rollata, sembra un'opera d’arte,
ride il mio amico, come un clown di Cortona,
le risate si mescolano a fumi di menta,
è un rito di relax, come un ballo in giardino,
quattro venti si incontrano, un momento raro.
Accendo la fiamma, come un eroe in battaglia,
il fumo danza, un serpente di nuvole,
e mentre il mondo si fa più lontano,
un pianeta di chips, coccole, e pizze,
l’orologio corre, frega le mie speranze,
“Minuto per minuto, assaporiamo tutto!”
Ma poi arriva il vicino, una questione imbarazzante,
con occhi sgranati per il fumo profondo,
"Posso unirmi a voi? Sembra un mondo incantato!"
Ridiamo di gusto, anche lui è preparato,
diventiamo una banda, unici e divertenti,
le quattro e venti, un'ora mai banale.
Con ogni tirata, scopro sapori,
come un gourmet in un ristorante di fama,
il tempo si ferma, gli orologi si fermano,
in questa giungla di risate e fumi,
le mie preoccupazioni svaniscono nel nulla,
il mondo è un posto migliore, raggiungiamo il Nirvana.
Così alle quattro e venti, celebriamo le altezze,
tra risate e fumi, la vita è un’arte,
sognando avventure, con amici per mano,
questo è il mio rito, un momento dorato,
scriviamo la storia, con un tiro dorato,
alla prossima volta, amico, orologio innamorato.
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