
Con cesoie in mano, alto e fiero,
il giardiniere parte per la sua strada;
“Il mondo è un orto, non è un mistero,
ma perché piangere un cespuglio che è in fuga?”
Le piante ridono, oh, come si divertono,
mentre lui pota, con uno sguardo che vaga.
“La vita è un ciclo, come un ciclo di piante,
prendi un ramo qui e un po’ di foglie là;
ma cosa sono i fiori, se non melanzane spiantate?”
con un sorriso e una risata, la sua mente va;
mentre pota un roseto, la sua mano incerta,
si chiede se le rose pensano: “Perché, oh, perché?”
Le erbacce crescono, come pensieri nel vino,
“C’è un senso in tutto, anche in un pomodoro?”
il giardiniere grida, ridendo al destino,
“Ma i vermi, che ruotano, li chiamano oro!”
E simili ai suoi tranci, vanno via extravaganze,
mentre innaffia la terra con sogni ed ardore.
“Oh, che profumo, che dolcezza mi avviluppa,”
la mente vacilla, tra pensieri e ortaggi;
sottovoce si chiede se l’amore fa la giusta clip,
mentre pota il basilico, nei suoi guadagni;
“Se il tempo è un seme, dove va a germogliare?”
con un ghigno, sorprende perfino i gatti!
“Immagina il mondo, una giungla di pensieri,
un pomodoro filosofico che scruta il cielo;
perché i fiori brillano in mille modi fieri,
se ogni petalo nasconde il suo eroe?”
Con un colpo di cesoie, e un sorriso matto,
é chiaro per lui che il giardino è un velo!
Così il giardiniere, tra erbe e sogni, fiorisce,
con la testa tra le nuvole e un cuore sincero;
“Taglia sempre col cuore, anche se il sogno svanisce,
per ogni ramo perduto, ce n'è un altro da sera!”
Ridendo dei pensieri, alla fine si gode,
l'incredibile viaggio di un giardiniere avvero!
Hazy Humor is licensed under CC BY-SA 4.0
