
Sul divano, un gruppo di amici in festa,
con un pizzico di erba, l’ispirazione viene,
scrivono versi, ridendo alla grande,
“Ho un’idea!” grida Luigi, il re della scena!
Ma le rime scappano come il fumo leggero,
e nessuno ricorda chi ha cominciato il gioco.
Maria sostiene: “Siamo Shakespeare in questo!”
ma poi scoppia in risa, non tiene il ritmo,
nella stanza, il profumo di dolcezza,
“Cos’è una rima?” domanda l’amico clamoroso,
e mentre cercano risposte con gesti e versi,
i pensieri vagano, come sogni eterei.
A un certo punto, Marco scrive: “Ode al Muffin!”,
ma esce un discorso di un grande astron ave,
“Ho rubato la pioggia, l’arcobaleno!”
grida Alfredo, assetato di una bibita,
i versi si mischiano, come star nel cielo,
tutti si fermano a contemplare il mistero!
“Facciamo una rima con ‘pisolino’!”
suscita reazioni, come se fosse un trend,
risa e accenni a ballare sono in corso,
tutti con penne che danzano come sul tetto,
scrivendo poesie più strane del mondo,
mentre il THC fa da maestro, tondo tondo.
Sotto il cielo stellato, le menti galleggiano,
le idee si intrecciano, nessuno è più serio,
“Stiamo creando arte?”, qualcuno si chiede,
ma un’altra boccata e la verità svanisce.
Scrivono e ridono, è un festival di farfalline,
quando sbucano i versi stupidi, che fine faranno?!
Infine, la notte è terminata, una frase rimane:
“Scriviamo un poema per il risveglio!”,
ora sono stanchi, ma felici e uniti,
con un sogno di rime e un buon sorriso, in vista!
La compagnia legata, in ogni parola femminile,
Poeti indelebili, con i propri “cannabis style”.
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