
In cerchio ridiamo, l'erba è la musa,
le rime danzano come fumi nel vento;
si scrive un sonetto, ma a chi importa?
le idee volano alte, come aerei in festa,
un verso ci stuzzica, la mente è una burla,
mentre il pizza scotta e il vino è in lento.
Ognuno ha la penna, ma siamo tutti in panne,
le parole si mescolano come un cocktail strano;
“Cosa rima con luna?” chiede l’amico,
“Nulla!” rispondiamo e scoppiamo a ridere,
da “amore” a “fiore”, è un free verse estremo,
mentre il bagel affonda in un sogno urbano.
Il tempo si ferma, ecco che ci distraiamo,
con un tema sublime, ma incappiamo nel ridicolo;
“Profondo come l'oceano”, urla uno di noi,
“Ma se l'oceano è vuoto, cosa rima con noi?”
la confusione cresce come un puff imprudente,
“Dobbiamo solo scrivere, non pensare a nulla!”
Una risata esplode, ritorniamo a scrivere,
su un “cagnolino” che danzava col sushi;
“Che ne dite di ‘felice’ e ‘delizie’?”
“Ma che ne sappiamo, siamo solo due matti!”
le parole scorrono come un fiume in piena,
e la poesia si trasforma in uno sketch sul nulla.
Il foglio è folle, ma il riso si eleva,
i nostri versi ridondanti girano e rigirano;
“Dov'è il significato?” girando il viso,
“Nel cioccolato, amico, guarda che meraviglia!”
un altro morso e alziamo le nostre penne,
concludiamo ‘sto capolavoro rimasto senza fine.
Le rime sono strane, ma l'amicizia è chiara,
sotto un cielo stellato, tutto è più divertente;
scrivere poesie, anche se farlocche,
ci unisce e ci fa sentire un po’ geni;
dalla mente al mondo, il trip è reale,
e così chiudiamo il cerchio con un ultimo brindisi!
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