
Giovane docente, all'università si ritrova,
con un sorriso che mai si dissimula.
Oggi, con gli occhi che brillano di gioia,
l’erba ha reso la sua mente un cielo di nuvole.
Intellettuali discorsi, tra fumi e risate,
l’aula è un palcoscenico, e lui è la stella!
Nella prima fila, gli studenti lo fissano,
le domande fluttuano, chi ha brigato?
“Qual è l’argomento?” lui abbassa lo sguardo,
la risposta si nasconde, un po’ come lui.
“Ah, la filosofia! Sì, ma che bello essere,
un pugno di erba in una mano di idee!”
Il progetto su Kant, che fatica a spiegare,
“Dimenticate Hegel, parlando di me,
ecco che fumo, emulsiono l’aria,
la trovo leggera e facilissima a capire!”
Gli studenti si guardano, e scoppiano in risa,
“Professore, è pronto? È solo un’analisi!”
A metà lezione, il telefono vibrava,
una notifica su Instagram lo distraeva.
“Oh, chi ha messo ‘mi piace’ a quella foto buffa?”
L’aula esplode in una fragorosa ululata.
“Ragazzi, la vita è come un taco de patate,
tutti i ripieni ci rendono un po’ migliori!”
Alla fine, lo scrutatore chiede il compito,
ma lui non ricorda se l’aveva assegnato!
“Ehi, giovanotti, che idea brillante!
Organizziamo un quiz sulla mia pettinatura!”
Le risate rimbalzano, l’aula lo adora,
un giorno di lezioni che non si scorda!
Con un sorriso largo, chiude la lezione,
il professore sballato, un vero artista!
E mentre esce, lascia un pensiero in volo:
“A volte, pensare è proprio come sognare,
abbraccia il tuo mondo, e lascia che tutto fluisca,
persino un po’ di fumo può insegnarti a volare!”
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