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🌿 Daily Poem 🌿

La Gara di Torte: Un Concours Sballato

In una piazza, la folla fa festa,
Chef matti con torte in eccitante vista,
Ma chi penserà a questo strano gusto?
Fumando l'erba, ognuno si è perso,
I concorrenti ballano, molto distratti,
Sognando ogni morso, con visioni di giusto.

Il primo, Gianni, sembra in estasi pura,
Con la faccia nella torta, egli è in avventura,
Scopre che i mirtilli cantano melodie,
E il suo stomaco grida dolci magie.
"Se solo avessi un gabbiano in volo!"
“Sono cuoco, non pilota! Che torta sventura!”

Maria, la contendente, è in un caos strano,
Sغرilli come zompetti e ghigni lontani,
Dice “Guarda il mio pezzo!” ma non lo afferra,
E la torta finisce sulla fronte di un terzo,
Un clown con un cappello che si fa portare,
In un triplo sogno di panna e di erba.

Il cronometro corre, ma loro sono in nube,
Sventolano stecche, parlano in reclusione,
"Dove sono le forchette? E la grande sete?"
”Le torte volano o danzano forse?”
Ma il dolce aroma stordisce le menti,
E dalle bocche escono ora solo lamente.

Un giudice impaziente grida "Basta, finito!"
Mentre i concorrenti ruttano, sembrano felici,
Ma l'unico trofeo è un pezzo di crema,
E ognuno esplode in risate serene,
"Domani si vince," si dicono amiche,
“Ma oggi assaporiamo la dolce letargia!”

Il podio più alto, con zazzeroni in cima,
Fumosi come fumi, nella torta si stima,
Con gli avanzi che volano sotto il vasto cielo,
Rimanendo incantati, ma un po’ con il velo,
Si stringono in un abbraccio da festa infinita,
E con le fette di torta, la serata è riuscita!

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Hazy Humor is licensed under CC BY-SA 4.0