
In un villaggio distante, dove il sole risplende,
C'era un apicultore, le sue api non si offendende.
Ogni mattina, col dolce profumo di fiori,
Iniziamo la giornata tra risate e colori.
Ma un giorno di sole, col sorriso in viso,
Decise di fumare, e partì per un'avventura divisa.
“Ehi, api mie care, che ne dite di un po' di allegria?
Oggi lavoro sballato, che festa di sinfonia!”
Con la giacca di protezione, tutto sbagliato e storto,
Si ritrovò in un campo, pensando alla merenda di corto.
“Il nettare è dolce, come un gelato al miele,”
Ma le api ronzavano, facendogli da sveglio d’amore.”
“Siete pronte per il riunione?,” chiese con fervore,
Ma le api risposero, con un ronzio di stupore!
“Cosa stai dicendo, amico, sei un po’ confuso?/
Facciamo il nostro lavoro, senza esser troppo intruso!”
Con la mente leggera, e il cuore distante,
Iniziò a ballare, come un ubriaco in un cantiere instancante.
Le api lo seguirono, ridendo per l'ardire,
“Questo apicultore si è messo a divertirci!”
Ma ecco che capisce, mentre danza e si muove,
Che più è la sua gioia, più il miele si strope.
“Ragazze, scusate, mi sa che ho esagerato,
Oggi vi lascio il lavoro, ma solo se lo avete ‘sballato’!”
Così tornò a casa, con dolci pensieri,
Promettendo domani di non fare più misteri.
Con un sorriso e una risata, chiuse la giornata,
Il suo lavoro di apicoltore, mai più sballato!
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