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🌿 Daily Poem 🌿

Ode all'Incredibile Torneo di Karate dei Fumati

Nello stadio ruggente, il pubblico assonnato,
C’era un torneo di karate, un evento tanto atteso.
Ma i concorrenti, ohimè, erano un po’ sballati,
Con teste tra le nuvole, ma corpi sognanti e blandi.

Primo a calcare il tatami, un tizio con i capelli,
Che a ogni colpo di karate, creava solo abbracci e giri.
“Aiuto, ho perso l’equilibrio!” gridò con un sorriso,
E rotolò via come un burrito nel suo stesso viso.

Poi venne il Maestro Bambi, l’unico esperto,
Ma confondeva il kata con una danza da concerto.
Le sue mosse lente, come un film al rallentatore,
Fece meditare tutti su un colpo… di rumore!

Il punteggio era un mistero, lo giudice sognatore,
Contava i punti prendendo un gelato col sapore.
“Fallo un altro round!”, esclamò tra una leccata,
E così la gara andò, tra risa e risate!

Mentre un altro volava, ma non era un talento.
Atterrò su un tappeto, che sembrava un cuscino,
E ridendo forte, fece “che figata, amico!”

Con medaglie di cartone, che brillavano un po’ buffi.
Ma in questo gran divertimento, un insegnamento è stato:
Che il vero karate è ridere, col cuore sempre allegro!

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