
Un apicoltore di nome Marco, così saggio e così fiero,
si sveglia un bel mattino con un sorriso e un po' di fumo in giro.
Le api lo guardano, con un’aria curiosa e beata,
“Ehi, ma chi è questo, il nostro nuovo amico stonata?”
Marco si prepara, il cappello ben saldo,
ma con l’occhio lucido, sembra un po’ strano e baldo.
“Dove sono le arnie?” chiede, un po’ confuso e annebbiato,
le api ridono: “Qui sopra, amico, è un lavoro impegnato!”
Con la svista e la danza, comincia a vagare,
sognando polline e dolce, per le vie del miele a ballare.
Una zebra lo saluta, “Ma sei tu il vero apicoltore?”
“No, no!” risponde Marco, “Semplicemente un sognatore!”
Un’ape si avvicina, con un pizzico di scetticismo,
“Sei sicuro di volare, o sei solo in un lirismo?”
“Non ti preoccupare, cara,” risponde Marco, felice e alberato,
“Ho un barattolo di miele e il mondo è tutto dorato!”
Le arnie danzano, tutte allineate in fila,
Marco ride e festeggia, mentre la sua mente s’insila.
“Ehi voi, piccole api, venite, vediamo chi vola,”
Ma le api scappano e lo lasciano solo con la viola!
Così finisce la storia del nostro apicoltore
che andò a lavorare con un po’ di ‘motore’.
Ricordate, cari amici, cosa mai può accadere,
quando un po’ di verde ti fa prendere il volo, e non puoi più vedere!
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