
In un bar di periferia, tanto da far ridere,
c'era un barista, di nome Rocco, tanto da far sorridere.
Un giorno arrivò, con gli occhi un po’ lucidi,
la sua mente fluttuava, come se ballasse su i beat di una musica dolce.
“Ciao a tutti!”, gridò, mentre versava un cocktail,
“Questo drink è un sogno, come un gelato nel cielo!”
Ma nel mixer ci finì, un bel po’ di limone,
e un po’ di infuso, che gli regalò l’ispirazione.
“Un mojito o un po’ d’acqua?”, chiese a una signora,
e lei rispose: “Ma Rocco, è l’ora dell’amora!”
“Ah sì, scusami” disse, confuso come un panda,
e rovesciò un gin, ma con calma, fece una danza.
Le bottiglie cantavano, gli alcolici ridevano,
mentre Rocco serviva, tra un colpo e un altro si divertiva.
“Ecco il tuo whiskey”, disse a un vecchio baffuto,
“Con una spruzzata di soda… ehm, madonna, che brutto!”
La gente si piegava, dalle risate che scattavano,
“Questo barista è pazzo, non fa altro che sbagliato!”
Ma Rocco, con un sorriso, un colpo di genio,
"Ma in fondo, chi se ne frega! Siamo qui per il bene!"
Alla fine della serata, con le stelle in cieli,
il bar chiuse, ma Rocco continuò con le sue favole.
“L’importante,” disse, “è che tutti stiano bene,
e se sono un po’ sballato, chi me ne viene?”
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